SCUOLA FORENSE FORO EUROPEO
CORSO OBBLIGATORIO INTEGRATIVO DELLA PRATICA FORENSE
SEMESTRE MAGGIO 2026 / OTTOBRE 2026
Corso di formazione obbligatorio integrativo della pratica per sostenere l'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense. Accreditato ai sensi dell'art. 2 del D.M. n. 17/2018. Corso accreditato ai sensi dell'art. 43 della L. 247/2012. Valido per il rilascio del certificato di compiuto tirocinio.
COMPILA IL FORM PER RICEVERE MAGGIORI INFO
Perchè scegliere Noi?

Metodo Didattico
Un metodo redazionale che prevede la stesura dell'atto giudiziario e del parere in diverse fasi, organizzando lo svolgimento con logicità e pertinenza.

Esercitazioni Pratiche
Esercitazioni per lo svolgimento degli atti giudiziari e pareri stragiudiziali in conformità alle nuove linee guida del Consiglio Nazionale Forense.

Docenti Qualificati
Avvocati e Dottori di ricerca con esperienza pluriennale nella formazione specializzati nella preparazione dell’Esame di Stato e dei concorsi.

Modalità di svolgimento
40 ore di lezioni in presenza (8 incontri da 5 ore) e 16 ore di videolezioni accessibili sulla piattaforma e-learning.

Assistenza Continua
Supporto costante da parte dei Docenti, dei Tutor e della Segreteria durante tutto il percorso formativo.

Materie oggetto dei Corsi
Tre i Corsi disponibili: in diritto civile, in diritto penale e in diritto amministrativo.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il corso prevede attività in presenza e a distanza come da normativa vigente
INCONTRI IN PRESENZA
- 8 incontri per complessive 40 ore
- Esercitazioni su atti giudiziari e pareri stragiudiziali
- Prima parte teorica sui principi giuridici di riferimento
- Seconda parte pratica con assistenza del docente
- Conformità alle linee guida del CNF
VIDEOLEZIONI ON DEMAND
- Piattaforma e-learning Scuola Forense Foro Europeo 16 Ore
- Teoria e pratica del linguaggio giuridico
- Argomentazione forense
- Ordinamento giudiziario e penitenziario
- Diritto costituzionale, commerciale, UE, tributario, ecclesiastico
Il corso, come previsto dalla normativa vigente verrà erogato in presenza per un n. complessivo di 40 ore e a distanza online per un n. complessivo di 16 ore.
- Incontri in presenza – 8 incontri per complessive 40 ore.
Gli incontri saranno caratterizzati da esercitazioni per lo svolgimento degli atti giudiziari e pareri stragiudiziali In conformità alle nuove linee guida del CNF e della normativa vigente che ha previsto una sola prova scritta su un atto giudiziario.
Le lezioni in presenza hanno ad oggetto le materie di: diritto civile e processuale civile, diritto penale e processuale penale e diritto amministrativo.
Il Docente, nella prima parte relaziona sui principi giuridici di riferimento alla esercitazione che verrà svolta nella seconda parte. La esercitazione (un atto giudiziario o un parere stragiudiziale) sarà svolta con l’assistenza del Docente. - Videolezioni on demand (16 ore) presenti sulla piattaforma di e-learning della Scuola Forense Foro Europeo con accesso libero e con le modalità previste dal regolamento FAD del C.N.F.
Le videolezioni hanno ad oggetto le seguenti materie: Teoria e pratica del linguaggio giuridico; argomentazione forense; Elementi di ordinamento giudiziario e penitenziario; Diritto costituzionale; Diritto commerciale; Diritto dell’unione europea; Diritto tributario; Diritto ecclesiastico.
SCEGLI IL CORSO CHE FA PER TE
Iscriviti al percorso formativo nella materia di tuo interesse
Diritto Civile e Processuale Civile
Approfondimenti teorici e pratici con esercitazioni su atti giudiziari civili
Diritto Penale e Processuale Penale
Preparazione con focus sulla redazione di atti penali
Diritto amministrativo
Formazione specialistica in ambito amministrativo e processuale
CALENDARIO DEGLI INCONTRI
8 incontri in presenza dalle ore 9:00 alle ore 14:00 (il calendario può subire modifiche)
23 MAGGIO
09:00 - 14:00
Inizio Corso
30 MAGGIO
09:00 - 14:00
Secondo Incontro
07 Giugno
09:00 - 14:00
Terzo Incontro
20 Giugno
09:00 - 14:00
Quarto Incontro
27 Giugno
09:00 - 14:00
Quinto Incontro
04 Luglio
09:00 - 14:00
Sesto Incontro
11 Luglio
09:00 - 14:00
Settimo Incontro
5 Settembre
09:00 - 14:00
Ottavo Incontro
LA SEDE DI NAPOLI
In collaborazione con Accademia di Diritto, la sede operativa principale è situata in Via R. Caccioppoli 17 (Study Room) e si sviluppa in locali di circa 1200 mq con 12 aule attrezzate.
La struttura dispone di 250 postazioni, aula relax, 4 study room e bar. Sono presenti impianti audio video e strumentazioni didattiche all’avanguardia.
- 12 Aule attrezzate
- 250 Postazioni
- Accessibile ai disabili
- Climatizzazione
- Parcheggi convenzionati
- Norme di sicurezza
IL DIRETTORE E I DOCENTI
Professionisti esperti con pluriennale esperienza nella formazione forense
Avv. Domenico Condello
Direttore Scientifico
Già Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma e Direttore della Scuola Forense Vittorio Emanuele Orlando. Ha svolto attività di docenza presso le Scuole per le professioni legali dell’Università di Urbino, Roma Tre e La Sapienza di Roma.
Avv. Prof.ssa Fabiana Lucci
Coordinatrice Sede Napoli
Foro di Napoli Nord, Presidente dell’Associazione Accademia di Diritto, Docente Universitario a contratto, Responsabile della Formazione per il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord. Esperienza pluriennale in Corsi di Formazione per l’Esercizio della Professione Forense.
QUOTE DI PARTECIPAZIONE
Scegli la formula di iscrizione più adatta alle tue esigenze
ISCRIZIONE A 3 SEMESTRI
Percorso Completo-
Frequenza a tre semestri completi
-
40 ore di lezioni in presenza
-
16 ore di videolezioni on demand
-
Materiali didattici inclusi
-
Sconto 30% sul corso intensivo
ISCRIZIONE A 2 SEMESTRI
Formula Consigliata-
Frequenza a due semestri completi
-
40 ore di lezioni in presenza
-
16 ore di videolezioni on demand
-
Materiali didattici inclusi
-
Sconto 40% sul corso intensivo
ISCRIZIONE A 1 SEMESTRE
Formula Singola-
Frequenza a un semestri completi
-
40 ore di lezioni in presenza
-
16 ore di videolezioni on demand
-
Materiali didattici inclusi
-
Sconto 50% sul corso intensivo
Cosa dicono di noi...
Accademia di Diritto
4.2
7 Reviews

Accademia del diritto
I professori sono gentili, preparati ed attenti ad ogni tipo di esigenza. Sono stata seguita lungo tutto il percorso e sceglierei l’Accademia ancora e ancora… La consiglio fortemente a chiunque sia in dubbio!!

Ottimo corso
Con Accademia mi sono trovata benissimo, sia per le modalità di svolgimento del corso sia per il coinvolgimento da parte dei docenti. Le lezioni sono molto pratiche, mirate al superamento dell’esame e ogni docente al termine di ogni lezione invia a tutti gli studenti la relativa dispensa (molto utile!!!) Sono tutti molto preparati e professionali e sono riusciti allo stesso tempo a entrare in contatto con ogni studente dal punto di vista umano, accompagnandolo anche psicologicamente fino all’esame. BRAVI

Ottima esperienza
Ho avuto il piacere di essere seguito da Accademia Di diritto per la preparazione dei miei esami di giurisprudenza e posso dire che è stata un’esperienza eccellente. Il supporto ricevuto è stato fondamentale: tutor preparatissimi, spiegazioni chiare e mirate, e un metodo di studio efficace che mi ha permesso di affrontare gli esami con sicurezza. Consiglio vivamente a chiunque debba prepararsi per esami universitari, soprattutto di giurisprudenza, di affidarsi a loro.
FAQ - Domande Frequenti
DECRETO 9 febbraio 2018, n. 17 Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione per l’accesso alla professione di avvocato, ai sensi dell’articolo 43, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. Vigente al : 27-12-2025
Art. 3 Contenuti del corso di formazione
1. I corsi di formazione, a contenuto sia teorico che pratico, sono articolati in modo tale da sostenere e integrare la preparazione del tirocinante necessaria allo svolgimento dell’attività professionale e all’espletamento delle prove previste dall’esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense. I corsi devono altresì assicurare nei tirocinanti la consapevolezza dei principi deontologici ai quali il concreto esercizio della professione deve essere improntato.
2. I corsi prevedono, in conformità all’articolo 41, comma 1, all’articolo 43, comma 2, lettera b), e all’articolo 46, commi 2 e 3, della legge professionale, approfondimenti nell’ambito delle seguenti materie: a) diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo; b) diritto processuale civile, penale e amministrativo, anche con riferimento al processo telematico, alle tecniche impugnatorie e alle procedure alternative per la risoluzione delle controversie; c) ordinamento e deontologia forense; d) tecnica di redazione degli atti giudiziari in conformità al principio di sinteticità e dei pareri stragiudiziali nelle varie materie del diritto sostanziale e processuale; e) tecniche della ricerca anche telematica delle fonti e del precedente giurisprudenziale; f) teoria e pratica del linguaggio giuridico; argomentazione forense; g) diritto costituzionale, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto tributario, diritto ecclesiastico; h) organizzazione e amministrazione dello studio professionale; i) profili contributivi e tributari della professione di avvocato; previdenza forense; l) elementi di ordinamento giudiziario e penitenziario.
3. Al fine di garantire l’omogeneità di preparazione e di giudizio sul territorio nazionale di cui all’articolo 43, comma 2, lettera d), della legge professionale, il corso dovrà essere strutturato tenendo conto delle linee guida fornite dal Consiglio nazionale forense.
Art. 5 Durata del corso
1. Il corso ha una durata minima non inferiore a centosessanta ore, distribuite in maniera omogenea nell’arco dei diciotto mesi di tirocinio, secondo modalità ed orari idonei a consentire l’effettivo svolgimento del tirocinio professionale, senza pregiudicare l’assistenza alle udienze nonché la frequenza dello studio professionale, dell’Avvocatura dello Stato, degli uffici giudiziari ai sensi dell’articolo 44 della legge professionale o di altro ufficio legale presso il quale il tirocinante svolge la pratica ai sensi dell’articolo 41, comma 6, lettere a) e b), della legge professionale. Per assicurare la massima vicinanza temporale tra iscrizione nel registro dei praticanti, inizio del corso e verifiche intermedie e finali, i corsi sono organizzati secondo i seguenti moduli semestrali: novembre-aprile; maggio-ottobre. Le iscrizioni sono consentite almeno ogni sei mesi.
2. Nel caso di trasferimento del tirocinante presso altro ordine, questi può chiedere di essere ammesso a proseguire il corso di formazione nel circondario del nuovo ordine. L’ordine di provenienza, all’atto della valutazione del periodo di pratica già svolto ai fini della nuova iscrizione, dà conto dell’avvenuta frequenza complessiva dei corsi di formazione per consentire la convalida dei periodi di frequenza svolti prima del trasferimento.
Art. 8 (Prove di valutazione)
DECRETO-LEGGE 10 maggio 2023, n. 51 Disposizioni urgenti in materia di amministrazione di enti pubblici, di termini legislativi e di iniziative di solidarietà sociale. (23G00059) convertito con modificazioni dalla L. 3 luglio 2023, n. 87 (in G.U. 05/07/2023, n. 155) (GU n.108 del 10-05-2023)
Omissis
Art. 4-quater (Proroga della disciplina speciale dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato)
Omissis commi 1/9
10. In deroga a quanto previsto dall’articolo 8 del regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 9 febbraio 2018, n. 17, sino all’istituzione della Commissione nazionale per la tenuta della banca dati prevista dall’articolo 9 del medesimo regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia n. 17 del 2018, ai fini del rilascio del certificato di compiuto tirocinio di cui all’articolo 45 della legge 31 dicembre 2012, n. 247:
a) le verifiche intermedie non sono svolte e l’accesso alla verifica finale è consentito a coloro che hanno frequentato almeno l’80 per cento delle lezioni di ciascun semestre di formazione;
b) la verifica finale è costituita da una prova scritta consistente nella redazione di un parere o di un atto sugli argomenti relativi agli insegnamenti svolti nel corso di formazione ed è effettuata dai soggetti formatori tramite una commissione interna di valutazione nominata ai sensi del comma 5 del citato articolo 9 del regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia n. 17 del 2018.
CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Linee guida per le scuole forensi delibera n. 942 Estratto dal verbale del consiglio nazionale forense n. 42-a, relativo alla seduta amministrativa del 12 dicembre 2025
Il Consiglio Nazionale Forense,
omissis
delibera
– di approvare le Linee guida di attuazione dell’art. 3, comma 3, del Decreto ministeriale 9 febbraio 2028, n. 17 nel testo che di seguito si riporta che sostituisce integralmente le Linee guida di attuazione del DM 9 febbraio 2018, n. 17, recanti «Disciplina dei corsi di formazione per l’accesso alla professione di avvocato» adottato dal Consiglio Nazionale Forense in data 20 luglio 2018;
– di approvare, altresì, il programma minimo uniforme comune alle Scuole forensi, come sotto riportati:
Art. 1 – Oggetto
1. Le presenti linee guida hanno ad oggetto il contenuto dei corsi di formazione per l’accesso, le modalità di svolgimento dei moduli nei quali è strutturato e i requisiti soggettivi di cui devono essere in possesso i docenti individuati per i rispettivi insegnamenti didattici.
Art. 2 – Corso di formazione
1. I corsi di formazione per l’accesso all’esercizio della professione forense devono essere strutturati con moduli didattici che prevedano sia un contenuto teorico che pratico con l’obbiettivo di sostenere e integrare la preparazione del tirocinante necessaria allo svolgimento dell’attività professionale e all’espletamento delle prove previste dall’esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense.
2. In ogni modulo didattico è necessari dare prevalenza al contenuto pratico limitando il contenuto teorico alla strumentalità e funzionalità della parte pratica.
Art. 3 – Contenuti del corso di formazione
1. Il corso di formazione per l’accesso deve avere ad oggetto le seguenti materie:
a) diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo;
b) diritto processuale civile, penale e amministrativo, anche con riferimento al processo telematico, alle tecniche impugnatorie e alle procedure alternative per la risoluzione delle controversie;
c) ordinamento e deontologia forense;
d) tecnica di redazione degli atti giudiziari in conformità al principio di sinteticità e dei pareri stragiudiziali nelle varie materie del diritto sostanziale e processuale;
e) tecniche della ricerca anche telematica delle fonti e del precedente giurisprudenziale;
f) teoria e pratica del linguaggio giuridico; argomentazione forense;
g) diritto costituzionale, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto tributario, diritto ecclesiastico;
h) organizzazione e amministrazione dello studio professionale;
i) profili contributivi e tributari della professione di avvocato; previdenza forense;
j) elementi di ordinamento giudiziario e penitenziario.
2. Il corso di formazione per l’accesso può, altresì, avere ad oggetto – per il principio di libertà didattica – l’approfondimento di ulteriori materie e prevedere l’approfondimento di ulteriori istituti giuridici sempre che siano in qualche modo connessi o collegati alla trattazione delle materie di cui al precedente punto 1).
Art. 4 – Struttura del corso di formazione
1. Il corso di formazione per l’accesso deve essere strutturato in moduli didattici.
2. Le materie di cui al precedente articolo 3 possono essere oggetto di uno o più moduli, anche interdisciplinari, che devono svolgersi in presenza, fermo restando che, ove sussistano specifiche esigenze formative nel circondario e in quelli limitrofi, può essere agevolata la partecipazione alle lezioni, attivando modalità telematiche di formazione a distanza nei limiti di 50 ore per corso. In ipotesi di legittimo impedimento a comparire documentalmente comprovato, previo provvedimento motivato, il soggetto organizzatore può autorizzare la partecipazione a distanza. In nessun caso il docente può tenere la lezione collegandosi da remoto qualora il modulo cui si riferisce preveda la partecipazione in presenza.
3. Il corso potrà essere strutturato in modo da dedicare quantomeno il 50% del tempo alla didattica casistica e il rimanente dovrà essere ripartito tra tecniche di redazione degli atti e pareri ed approfondimenti degli istituti giuridici.
omissis
4. Al fine di coordinare la struttura del corso e la sua articolazione in semestri, come indicato dall’art. 8, co. 1 del DM 17/2018, con la durata espressa in ore stabilita dall’art. 43, co. 2 lett. c) della L. 247/2012, è opportuno che il monte ore sia tendenzialmente ripartito equamente tra i distinti blocchi semestrali e all’interno di essi tra le singole lezioni.
I requisiti che seguono sono cumulativi e non alternativi: Laurea in Giurisprudenza, 18 mesi di praticantato presso lo studio di un avvocato abilitato da almeno 5 anni, iscrizione al registro speciale dei praticanti tenuto presso il Consiglio dell’Ordine di riferimento, aver seguito la Scuola Integrativa del Tirocinio Forense (D.M. n. 17/2018 e s.m.i.) e conseguito il certificato di superamento della relativa Verifica Finale.
Esistono, in alternativa, delle opzioni per sostituire la pratica forense:
- 12 mesi di studio presso una Scuola di Specializzazione;
- 12 mesi di tirocinio presso uffici giudiziari, Avvocatura di Stato, Avvocatura Distrettuale dei Comuni o altri enti pubblici;
- 6 mesi di praticantato presso uno studio legale internazionale situato all’interno dell’Unione Europea.
Dicembre dell’anno in corso.
Il decreto Milleproroghe convertito in legge ha rinviato al successivo anno la riforma forense. Le modalità di Esame restano, pertanto, quelle dell’anno precedente: una prova scritta e una prova orale articolata in tre fasi.
La prova scritta prevede la redazione di un atto giudiziario nella materia (civile, penale o amministrativo) scelta dal candidato e postula le conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale.
La prova orale si articola in 3 fasi:
- l’esame e la discussione di una questione pratico-applicativa, relativa alla soluzione di un caso pratico, che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, in una materia a scelta dal candidato tra: diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo (lettera a);
- la discussione di brevi questioni che dimostrino le capacità argomentative e di analisi giuridica del candidato relative a tre materie, di cui una di diritto processuale, scelte dal candidato tra cinque materie. tre di diritto sostanziale (diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo) e due di diritto processuale (diritto processuale civile e diritto processuale penale)
- dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.
Per la prova scritta la votazione minima è 18 punti e per la prova orale è 105 punti
Solo i Codici Annotati e non anche quelli Commentati